venerdì 30 novembre 2007
Sindaco in minoranza
Consiglio Comunale al cardiopalma a Positano dopo la lettera di dimissioni dalla maggioranza di due assessori (Giuseppe Fusco e Raffaele Guarracino) che hanno fatto gruppo consiliare autonomo Positano Giovane Libera ma che, in base ai numeri, non avrebbero dovuto mettere in minoranza il sindaco Domenico Marrone. Invece Marrone è andato in minoranza sul primo importante argomento del consiglio comunale dove, per dei lavori pubblici, sarebbe stato necessario accendere dei mutui comunali. Scontato il voto contrario della minoranza, con Michele De Lucia che ha accusato la maggioranza di adottare procedure inusuali "Non si è mai visto che con una lettera di finanziamento della Regione ci si appresti ad accendere dei mutui che poi porterebbero ad indebitare il Comune". Stessa riflessione del gruppo Positano Giovane Libera "Non si possono indebitare i cittadini con tanti progetti che giacciono nei cassetti - ha detto Giuseppe Fusco -, vogliamo maggiore trasparenza e partecipazione nelle scelte pubbliche." In notevole difficoltà Marrone che, per la mancanza, non si sa quanto voluta o meno, di Salvatore Rispoli e Giuseppina Mandara, si è trovato in minoranza. "Queste opere sono fondamentali per il paese - ha sottolineato Marrone -, se non verranno approvate ora si sposterà il tutto a gennaio ed entro quest'anno non potremo farle. Si tratta dei lavori alla scuola e dei lavori alle fognature." "Siamo arrivati ad un livello di indebitamento che non possiamo tollerare - ha detto De Lucia -, poi bisogna specificare su quali lavori verranno effettuati e quali sono invece semplici progetti come quello per Nocelle." "Non siamo d'accordo con questa procedura - ha specificato Fusco -, se poi la Regione non rispetta i tempi questi soldi li dovranno pagare i cittadini e annunciamo voto contro." Così il sindaco è andato in minoranza e l'argomento del consiglio è stato bocciato. Poi si è votato per il consolidamento con il gruppo di Positano Giovane Libera che votava a favore "Lo facciamo per spirito di responsabilità perchè fra queste spese c'è anche il Natale a Positano e altri lavori di utilità pubblica - dice Fusco -, anche per il museo del viaggio siamo favorevoli al che venga sistemato a patto che poi vada utilizzato dai positanesi." Il dibattito è continuato anche su altri argomenti quali il piano parcheggi, sulla mobilità, sui lavori per l'auditorium di Positano e sul blocco dei lavori alla Villa Romana per mancanza di fondi sollevato dalla minoranza. L'impressione è di un'amministrazione in difficoltà costretta, d'ora in poi, a concordare argomento per argomento i voti in una maggioranza risicata, inutile dire che, vista la situazione, gli assessori non sono stati sostituiti, anche se si faceva il nome di Giulio Perrella, e la situazione sembra ancora confusa. "Quello che è grave - dice il segretario di Forza Italia Antonio Palumbo -, è che in un consesso politico il sindaco ne nessuno abbia preso atto che questa amministrazione non ha più la maggioranza. Una situazione sulla quale bisogna riflettere."
giovedì 29 novembre 2007
Le Donne Possono Picchiare i Mariti, Imam Sciita Rompe Un Tabù
Beirut, 29 nov. - (Adnkronos/Aki) - "La donna ha il diritto di picchiare il marito in caso di difesa e di rispondere nello stesso modo se viene colpita". E' questa la fatwa emanata dal più autorevole Imam sciita libanese, l'Ayatollah Muhammad Hussein Fadlallah, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne celebrata il 24 novembre in tutto il mondo.
Intervistato dal sito Internet della tv satellitare 'al-Arabiya', l'esponente del clero sciita libanese detta le sue regole, elevando lo status della donna a un livello di gran lunga superiore rispetto a quello stabilito dai suoi colleghi sunniti. "Questa fatwa si basa su una fonte sharaitica che riguarda tutti i musulmani - spiega - è quella secondo la quale ogni essere umano ha il diritto di rispondere per difendersi se viene attaccato. Non esiste alcuna base sharaitica per la quale il marito o il padre o il fratello o chiunque altro abbia il diritto di picchiare una donna. E se si tratta di un colpo violento, la donna ha il diritto di difendersi e rispondere allo stesso modo". L'Ayatollah Fadlallah rompe anche un altro tabù che riguarda la vita familiare di molti musulmani quando spiega che "il dovere di sussistenza che l'uomo ha nei confronti della donna non ne consente il dominio assoluto. Se studiamo quali devono essere i rapporti tra l'uomo e la donna nel Corano, vediamo che non c'è scritto da nessuna parte che il legame è quello tra padrone e schiavo".
Il versetto 34 della Sura coranica delle Donne afferma che "gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono (per loro, ndr) i loro beni. Le (donne, ndr) virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande".
Secondo Fadlallah questo versetto impone all'uomo solo la gestione economica della casa e della famiglia e non gli consente di esercitare il dominio sulla propria moglie. Inoltre, analizzando i testi di diritto musulmano, l'esponente sciita rileva come sia la donna a poter scegliere se svolgere l'attività di casalinga o lavorare. Nessuna norma giuridica le impone infatti di essere mantenuta dal marito contro il suo volere. Sempre secondo questa interpretazione dei testi sacri dell'Islam, Fadlallah ritiene legittimo da parte delle mogli che subiscono violenze familiari la possibilità di lasciare il tetto coniugale, "avendo perso quei diritti sanciti nel contratto di matrimonio".
Intervistato dal sito Internet della tv satellitare 'al-Arabiya', l'esponente del clero sciita libanese detta le sue regole, elevando lo status della donna a un livello di gran lunga superiore rispetto a quello stabilito dai suoi colleghi sunniti. "Questa fatwa si basa su una fonte sharaitica che riguarda tutti i musulmani - spiega - è quella secondo la quale ogni essere umano ha il diritto di rispondere per difendersi se viene attaccato. Non esiste alcuna base sharaitica per la quale il marito o il padre o il fratello o chiunque altro abbia il diritto di picchiare una donna. E se si tratta di un colpo violento, la donna ha il diritto di difendersi e rispondere allo stesso modo". L'Ayatollah Fadlallah rompe anche un altro tabù che riguarda la vita familiare di molti musulmani quando spiega che "il dovere di sussistenza che l'uomo ha nei confronti della donna non ne consente il dominio assoluto. Se studiamo quali devono essere i rapporti tra l'uomo e la donna nel Corano, vediamo che non c'è scritto da nessuna parte che il legame è quello tra padrone e schiavo".
Il versetto 34 della Sura coranica delle Donne afferma che "gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono (per loro, ndr) i loro beni. Le (donne, ndr) virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande".
Secondo Fadlallah questo versetto impone all'uomo solo la gestione economica della casa e della famiglia e non gli consente di esercitare il dominio sulla propria moglie. Inoltre, analizzando i testi di diritto musulmano, l'esponente sciita rileva come sia la donna a poter scegliere se svolgere l'attività di casalinga o lavorare. Nessuna norma giuridica le impone infatti di essere mantenuta dal marito contro il suo volere. Sempre secondo questa interpretazione dei testi sacri dell'Islam, Fadlallah ritiene legittimo da parte delle mogli che subiscono violenze familiari la possibilità di lasciare il tetto coniugale, "avendo perso quei diritti sanciti nel contratto di matrimonio".
lunedì 19 novembre 2007
WEEK END AZZURRO A POSITANO!

WEEK END AZZURRO A POSITANO
È stato un successo la raccolta firme di Forza Italia, per chiedere di tornare subito al voto:oltre 800 cittadini hanno firmato la petizione per elezioni anticipate lanciata da Berlusconi: “rivotiamo”, è l’iniziativa prevista per questo week end, con gazebo allestiti in tutte le piazze italiane.
A Positano il gazebo è stato collocato in piazza dei Mulini, e per tutta la mattina è stato possibile firmare, molte le persone venute a testimoniare il loro appoggio. Presente tutto il coordinamento cittadino di forza italia e i consiglieri comunale del gruppo di minoranza.
Tra i primi firmatari alcuni assessori e consiglieri di centro destra, che fanno parte dell’attuale gruppo di maggioranza del comune di Positano.
Soddisfatto il Coordinatore di Forza Italia, Antonio Palumbo: “un grazie a Positano che si conferma una forte realtà di centro destra, un paese con una spiccata sensibilità politica che si sente incompreso da questo governo e ci chiede con forza di far cadere Prodi. Un ringraziamento anche ai colleghi di Alleanza Nazionale per il grande appoggio offertoci in questa battaglia”.
Presente Francesco Fusco, consigliere di minoranza passato di recente al gruppo di Forza Italia: “la grande affluenza dei positanesi testimonia quanto questo governo stia facendo male e quanto penalizzi le tante piccole realtà imprenditoriali presenti nel paese, ma d’altro lato anche i lavoratori si sentono poco tutelati da questa finanziaria che ha distribuito poco e male le risorse rispetto alle tasse che noi paghiamo oggi”.
In piazza anche i dirigenti cittadini di Alleanza Nazionale:
“La caduta di questo pessimo governo è l’unica àncora di salvezza per l’Italia, il nostro appoggio a questa iniziativa dimostra come in questo momento a positano la casa delle libertà sia unita e presente sul territorio, e ancora una volta i positanesi hanno risposto in tanti al nostro invito,ciò ci spinge ad andare avanti e getta le basi per future battaglie, a livello comunale,regionale e nazionale, che sicuramente porteremo avanti insieme”.
Angelica D’Urso
(Pubblicato su positanonews)
Auguri a Emiliano per il suo nuovo blog ravellese!
sabato 17 novembre 2007
Gatto nero day

ROMA (Reuters) - di Gavin Jones
(Pubblicità)
Oggi in Italia è il "gatto nero day", iniziativa lanciata da un gruppo animalista per cercare di fermare l'uccisione di migliaia di felini da parte di persone superstiziose convinte che portino sfortuna.
I gatti neri hanno una cattiva reputazione in molti paesi, ma soprattutto in Italia, se è vero che nel Medio Evo un Papa li dichiarò addirittura in un editto "strumento del diavolo", e che gli animali venivano gettati nei roghi insieme alle donne accusate di esser streghe.
L'Associazione italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente (AIDAA) stima in 60mila il numero di gatti neri uccisi solo nel 2006, per tenere lontana la malasorte ma anche per l'uso in rituali satanici e nei laboratori cosmetici, perché le loro pelicce nere darebbero i migliori risultati.
"Vogliamo bloccare questo massacro, educare le persone e ridare dignità ai gatti neri", dice il presidente dell'AIDAA, Lorenzo Croce.
Il gruppo ha istituito per oggi 200 punti di informazioni in città grandi e piccole, che regaleranno ai passanti brani letterari sui gatti neri e chieeranno loro di firmare una petizione. Ma i cittadini verranno anche invitati ad adottare uno dei 5.000 felini neri ospitati nei "gattili" italiani.
L'AIDAA ha anche scritto al Papa Benedetto XVI, di cui è nota la passione per i felini: "Sarebbe grande se lei parlasse della nostra iniziativa e dicesse a tutti che i pregiudizi contro i gatti neri sono una gran stupidaggine".
COSI' NE APPROFITTO PER MANDARE UN BACIONE AL MIO GATTO NERO BENITO, CHE NON RIESCO A FOTOGRAFARE PERCHE' E' TROPPO TROPPO NERO!!!!
venerdì 16 novembre 2007
Gazebo Forza Italia a Positano
Domenica mattina, in occasione del "week end azzurro" dalle 9 alle 13 in piazza dei mulini a positano,forza italia sarà presente con un gazebo per raccogliere le firme necessarie per chiedere elezioni anticipate e per dire basta al governo prodi. Vi aspettiamo!
lunedì 12 novembre 2007
in ricordo dei caduti di Nassirya

oggi ricorre il quarto anniversario dell' attentato di Nassirya, dove persero la vita 17 uomini tra carabinieri e militari e 2 civili.
Fuori da ogni logica politica, oggi è solo il giorno del ricordo e del dolore.Grazie ragazzi,avete portato la pace in un paese martoriato dalla guerra e dalla fame; il vostro sacrificio non è stato vano, ma servirà ad insegnare ai nostri figli i giusti valori in cui credere.
NEI SECOLI FEDELE.
venerdì 9 novembre 2007
L'ASSOCIAZIONE POSIDONIA SUL VALLONE PORTO: FERMATEVI!
L'associazione ambientalista di Positano Posidonia ieri sera in un'assemblea del CDA allargata ha deciso di rendere noto alla cittadinanza la vicenda Vallone Porto con un manifesto e di chiedere al Comune di Positano un confronto pubblico sui lavori contestati inizialmente dal WWF sui quali anche la stessa associazione Posidonia e l'associazione Gea hanno avuto delle perplessità. Per questo motivo si chiede un dialogo aperto sullo specifico intervento al Comune di Positano e soprattutto di far conoscere a tutti i cittadini come e perchè si vuole intervenire nell'unica area considerata sito di interesse comunitario. Lo scopo è il dialogo con l'amministrazione affinchè si possa eventualmente addivenire ad una bonifica dell'area senza alcun intervento se non naturalistico e far conoscere alla cittadinanza che, con il confronto con le associazioni ambientaliste e non, possa v prendere coscienza di quello che succede sul proprio territorio e valutare serenamente. Questo il testo del manifesto
FERMATEVI!
L’oasi naturale Vallone Porto, unico Sito di Interesse Comunitario di Positano, è oggetto di un progetto di sistemazione di grave impatto ambientale.
Comunità Montana e Comune di Positano hanno approvato progetti finanziati dalla Regione Campania che potrebbero compromettere il suo ecosistema, e le rare specie di flora e fauna che in questo straordinario microcosmo sopravvivono.
I progetti sono basati su premesse e studi, che hanno destato forti perplessità e discussioni, e la cittadinanza ne è all’oscuro.
Chiediamo che il Comune di Positano organizzi in tempi brevi un incontro pubblico ed un confronto aperto con tecnici, progettisti e ambientalisti e faccia conoscere a tutti i progetti nei suoi particolari
Non vorremmo che le future generazioni perdessero questo tesoro di natura selvaggia unico nel suo genere e grande risorsa naturale del paese.
Associazione Posidonia
FERMATEVI!
L’oasi naturale Vallone Porto, unico Sito di Interesse Comunitario di Positano, è oggetto di un progetto di sistemazione di grave impatto ambientale.
Comunità Montana e Comune di Positano hanno approvato progetti finanziati dalla Regione Campania che potrebbero compromettere il suo ecosistema, e le rare specie di flora e fauna che in questo straordinario microcosmo sopravvivono.
I progetti sono basati su premesse e studi, che hanno destato forti perplessità e discussioni, e la cittadinanza ne è all’oscuro.
Chiediamo che il Comune di Positano organizzi in tempi brevi un incontro pubblico ed un confronto aperto con tecnici, progettisti e ambientalisti e faccia conoscere a tutti i progetti nei suoi particolari
Non vorremmo che le future generazioni perdessero questo tesoro di natura selvaggia unico nel suo genere e grande risorsa naturale del paese.
Associazione Posidonia
lunedì 5 novembre 2007
impiccati fantocci di azione giovani a maiori
Nella notte di ieri abbiamo “impiccato”sui lampioni di Corso Reghinna e in vari punti del lungomare a Maiori una quindicina di fantocci realizzati con tute usa e getta, fogli di giornali arrotolati, spago e buste nere per l’immondizia intorno al volto. Su ogni fantoccio penzolante abbiamo attaccato dei cartelloni che recitano “Vent’anni di mutuo”, “Morto una rata alla volta”, “Avevo chiesto un mutuo”,“Effetto dell’affitto”, “Ero un precario”. Contemporaneamente abbiamo provveduto a tappezzare muri e cabine con i nostri volantini che spiegano il gesto.
Si tratta del primo blitz che inaugura la campagna di Azione Giovani per il diritto alla proprietà della casa in Costa d’Amalfi. Intendiamo porre così inequivocabilmente l’accento sul problema della casa, degli affitti e dei mutui insostenibili, a fronte dei disagi di sempre più famiglie, del precariato e della disoccupazione che sembra negare un futuro a tanti ragazzi. Ancora più chiara la nostra opera di sensibilizzazione se pensiamo all’assurdità di una classe politica che non solo non affronta la questione ma anzi, alla faccia dei lavoratori acquista appartamenti sfarzosi con l’80% di sconto nel centro di Roma, come venutom alla luce in un reportage di “Panorama”che è stato recentemente svelato irritando non poco i “papponi” della casta, a sinistra come a destra.
Non è un caso se abbiamo scelto Maiori per cominciare la nostra campagna, proprio nella cittadina infatti per qualche arcano motivo c’è un’altissima disponibilità di immobili ma sempre più maioresi che sono costretti a cercare casa altrove…Altre iniziative saranno a breve intraprese per altri centri della Costa contro queste colonie di cemento che affamano molti e ingrassano pochi.
La nostra proposta è l’adozione dell’Istituto Regionale per il Mutuo Sociale, che prevede lo sfruttamento dei fondi europei che servono a dar da campare a innumerevoli parassiti per costruire invece case popolari da poi poter rivendere a prezzo di costo, attraverso un mutuo sociale che non superi i 200,00 € mensili. Ovviamente il tutto nel rispetto dei piani urbanistici, delle esigenze paesaggistiche, e delle emergenze idrogeologiche del territorio.
A chi ci accuserà di poca sensibilità, cattivo gusto, o “teppismo” noi rispondiamo che non abbiamo fatto niente di male, e se occuparsi delle difficoltà reali della gente significa essere teppisti allora lo siamo, e fino in fondo. Coloro a cui possiamo dare fastidio corrispondono solo a chi continua a guadagnarci sulla condizione disagiata di tante famiglie. Per questo sappiamo distinguere la realtà aldilà delle pagliacciate: siamo in tanti, siamo determinati, e non faremo nessun passo indietro su questa tematica.
Il Coordinatore Azione Giovani Costa d’Amalfi
Matteo Cobalto
Si tratta del primo blitz che inaugura la campagna di Azione Giovani per il diritto alla proprietà della casa in Costa d’Amalfi. Intendiamo porre così inequivocabilmente l’accento sul problema della casa, degli affitti e dei mutui insostenibili, a fronte dei disagi di sempre più famiglie, del precariato e della disoccupazione che sembra negare un futuro a tanti ragazzi. Ancora più chiara la nostra opera di sensibilizzazione se pensiamo all’assurdità di una classe politica che non solo non affronta la questione ma anzi, alla faccia dei lavoratori acquista appartamenti sfarzosi con l’80% di sconto nel centro di Roma, come venutom alla luce in un reportage di “Panorama”che è stato recentemente svelato irritando non poco i “papponi” della casta, a sinistra come a destra.
Non è un caso se abbiamo scelto Maiori per cominciare la nostra campagna, proprio nella cittadina infatti per qualche arcano motivo c’è un’altissima disponibilità di immobili ma sempre più maioresi che sono costretti a cercare casa altrove…Altre iniziative saranno a breve intraprese per altri centri della Costa contro queste colonie di cemento che affamano molti e ingrassano pochi.
La nostra proposta è l’adozione dell’Istituto Regionale per il Mutuo Sociale, che prevede lo sfruttamento dei fondi europei che servono a dar da campare a innumerevoli parassiti per costruire invece case popolari da poi poter rivendere a prezzo di costo, attraverso un mutuo sociale che non superi i 200,00 € mensili. Ovviamente il tutto nel rispetto dei piani urbanistici, delle esigenze paesaggistiche, e delle emergenze idrogeologiche del territorio.
A chi ci accuserà di poca sensibilità, cattivo gusto, o “teppismo” noi rispondiamo che non abbiamo fatto niente di male, e se occuparsi delle difficoltà reali della gente significa essere teppisti allora lo siamo, e fino in fondo. Coloro a cui possiamo dare fastidio corrispondono solo a chi continua a guadagnarci sulla condizione disagiata di tante famiglie. Per questo sappiamo distinguere la realtà aldilà delle pagliacciate: siamo in tanti, siamo determinati, e non faremo nessun passo indietro su questa tematica.
Il Coordinatore Azione Giovani Costa d’Amalfi
Matteo Cobalto
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