mercoledì 12 dicembre 2007
POSITANO CONSIGLIO COMUNALE SPACCATO, GRAVE LA CRISI
Positano. Si fa sempre più profonda la crisi dell'amministrazione Marrone. Metà consiglio comunale abbandona l’aula, la discussione finisce fra le urla e le accusa reciproche con due argomenti non si sono potuti neanche votare per mancanza del numero legale. Nella seduta ieri, che sembrava dover finire con delle approvazioni di rito, votata la fogna per Via San Sebastiano il gruppo, dei consiglieri della ex maggioranza, di Positano Giovane Libera, ha abbandonato l'aula seguito, dopo uno scontro verbale dai toni piùttotosto alti, anche dalla minoranza consiliare, facendo rimanere senza numero legale il Consiglio Comunale guidato dal sindaco Domenico Marrone. "Di fronte all'arroganza e alla mancanza di dialogo non ci rimane altro" ha detto Giuseppe Fusco, ex assessore di Marrone, per Positano Giovane Libera. "Questa scelta porterà al suicidio politico del paese, è una irresponsabilità" ha replicato il sindaco Domenico Marrone. "Di fronte a questa situazione non abbiamo parole, il sindaco dovrebbe dimettersi, non ha i numeri" è poi intervenuto Michele De Lucia per l'opposizione. Il sindaco, in un clima tesissimo, ha a sua volta replicato "Se di fronte all'approvazione di atti importanti come il Bilancio non avremo i numeri mi dimetterò". Comincia dunque con un clima “poco natalizio” il consiglio comunale. “Nella delibera precedente non sono stati riportati nostri rilievi” dice Michele de Lucia, per l’opposizione, e la delibera viene integrata. Poi sulla votazione per le fogne di Via San Sebastiano approvate con una variazione fatta dopo la bocciatura avvenuta dopo una bocciatura complessa all'ultimo consiglio comunale. “Questo tipo di variazione doveva farsi in presenza di un’emergenza, questa delibera per noi è inefficace perché non ci sono i presupposti di necessità e urgenza e anche se non vorremmo, perchè il problema della fogna di San Sebastiamo ci sta a cuore, votiamo contro la procedura, non si può bocciare un argomento e ripresentarlo dopo trenta minuti.” “Noi votiamo a favore perché abbiamo chiesto noi questa variazione – dice il consigliere Giuseppe Fusco per Positano Giovane Libera -, e ci auspichiamo che si faccia lo stesso anche per altre opere come le fogne per Nocelle.” "Questa opera è importante e mi fa piacere che si vota - dice Marrone -, poi valutiamo altre osservazioni." A questo punto Giuseppe Fusco fa una dichiarazione “Sono passati 15 giorni da quando abbiamo chiesto un confronto costruttivo ed un dialogo, incontro e dialogo che non si è avuto, allora si vuol continuare questa visione totalitaria della politica, non si è neanche cercato di fare un incontro, veniamo solo denigrati, fate regolamenti e interventi senza consultarci, per esempio per li regolamenti per lo scuolabus si sono consultati i genitori? Sulla viabilità siamo stati consultati? No, perché regna ancora l’arroganza di sapere quello che bisogna fare, noi abbiamo lasciato quelle comode poltrone per lasciare il palazzo e stare con la gente per questa ragione noi abbandoniamo l’aula.” Attonito il consiglio comunale, mentre Fusco, Guarracino e Romano abbandonano l'aula, dura la reazione di Marrone. “Siamo stati tre anni qui a lavorare e voi siete stati in mezzo alla strada - ha tuonato Marrone -. Questo paese ora è destinato il suicidio. Ora un documento così importante oggi pomeriggio vi siete visti e avete concordato questa sceneggiata.” “Ci siamo visti solo per caso- replica De Lucia , non c’è stato alcun accordo e poi avremmo fatto un incontro segreto davanti a tutti?.” "Sindaco cerca di trovare una soluzione a questa cosa - è interventuo Salvatore Russo -, il tuo atteggiamento è assurdo“, e diretto a Russo, gli replica Marrone "Black tu sei un ingenuo” “Non è vero che sono ingenuo, sono un opportunista - spiega Salvatore Russo -. La situazione si poteva risolvere. Tu non li hai neanche salutati, hai perso due assessori e non dici niente.” “Questa è politica! Abbiamo subito pressioni e ricatti, loro hanno detto la loro e noi diciamo la nostra.” “Lei doveva dire questo un anno e mezzo fa, ora non ha i numeri – ha detto Michele De Lucia -, allora deve dimettersi.” “Tu non hai diritto a parlare, non abbiamo avuto la bocciatura ad un bilancio rispetto al quale voi siete rimasti dopo quattro mesi, qui sono state bocciate solo delle delibere. Mentre tu fai le schermaglie politiche in Via San Sebastiano scende la merda. Voi vivete di schermaglie e demagogie, siete sfascisti.” “Rispetto a questi atteggiamenti non possiamo che abbandonare l'aula - dice Michele De Lucia -. Il Consiglio Comunale di oggi 11 dicembre 2007 sancisce senza appello la fine di questa scellerata “amministrazione” Marrone." Il consiglio a questo punto si scioglie per mancanza del numero legale, nella maggioranza mancava un consigliere, per la seconda volta Giuseppina Mandara, e rimanevano otto consiglieri sui nove necessari per arrivare al cinquanta per cento più uno.
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