giovedì 27 marzo 2008

tutto il Popolo della Libertà a Positano


I coordinamenti di Forza Italia e Alleanza Nazionale di Positano, sono lieti di invitare tutto il popolo della libertà, all’incontro che si terrà presso il ristorante L’Incanto, sulla spiaggia grande di Positano, domenica 30 marzo alle ore 18.30.
Interverranno i candidati alla camera dei deputati:

On. Edmondo Cirielli
On. Mario Pepe
On. Gioacchino Alfano
Dott.Pasquale Vessa
Avv.Anna Ferrazzano
On. Antonio Lubritto
Avv.Michele Sarno

Inoltre parteciperanno
l’on. Salvatore Gagliano,
il Presidente della Comunità Montana penisola sorrentina- monti lattari
Giuseppe Guida


Volevo anche ricordare che domenica per tutta la giornata ci saranno due gazebo del popolo della libertà,uno alla spiaggia e uno in piazza cappella a montepertuso.

mercoledì 19 marzo 2008

CENSIS:IL VOTO DEGLI ITALIANI FRA ABITUDINI E SORPRESE

Davvero gli italiani decideranno per chi votare in base alle proposte che le diverse coalizioni faranno sul fisco? Neanche per sogno, dice la Fondazione CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali), almeno a guardare le statistiche, che indicano, negli anni, la materia fiscale in calo nelle preoccupazioni degli italiani.

Alla vigilia delle elezioni politiche del 1996, il 32,7% degli elettori indicava, infatti, il fisco come una preoccupazione forte, mentre prima delle politiche del 2006 l'interesse su salari, tasse e dintorni era calato fino al 14,9%. Ora vi è una ripresa di interesse, ma sono altri gli argomenti fondamentali che determinano la scelta del voto.Il censis ha presentato a Roma un dossier su "abitudini e sorprese nel voto degli italiani", spiegando che l'analisi è fatta su un campione di elettori contattati nelle tre tornate elettorali del 1996, del 2001 e del 2006, con l'obiettivo di capire quali siano le dominanti di fondo che presumibilmente concorreranno a decidere la contesa tra le coalizioni.

Quanto all'INFLUENZA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE, è possibile, secondo il Censis, indicare intorno al 32% degli elettori la quota che decide in tale periodo in favore di chi esprimere il proprio voto. Ne è prova la sostanziale stabilità rilevata con riferimento alla campagna elettorale del 2001 (31,7%) e nel 2006 (31,9%).

A decidere PER CHI VOTARE durante la campagna elettorale sono soprattutto I GIOVANI: il 35% di loro nel 2001 ed oltre il 41% nel 2006 fecero la propria scelta proprio in base agli argomenti proposti durante la campagna elettorale.

Statisticamente, le MOTIVAZIONI PROFONDE CHE DETERMINANO LA SCELTA DEL VOTO - sempre secondo il dossier del Censis - sono, per poco meno della metà degli elettori (49,5%), i 'valori ed ideali' più vicini ai propri; altri, invece, scelgono principalmente in base 'ai programmi' (23,2%); sempre meno elettori, invece, in base 'al leader' (18% nel 1996, meno del 14% nel 2006). Sempre in crescita dal 1996 al 2006, la sanità è stato il settore di maggior interesse per gli elettori, seguito da previdenza e pensioni, e poi - con posizioni diverse nelle tre elezioni prese in considerazione - da giustizia, scuola e fisco. Le prossime elezioni politiche, inoltre - è stato evidenziato - irrompono in un contesto nel quale IL RAPPORTO TRA LA SOCIETA' E LA POLITICA E' AL SUO PUNTO PIU' BASSO.

I dati di un'altra indagine del Censis del 2007 mettono, infatti, in rilievo che il 59% degli italiani ritiene che "i politici usano il potere in modo arrogate per interessi personali", valore molto superiore a quello di Francia (34,8%) e del Regno Unito (41,3%) e superato solo dal dato rilevato in Spagna (60,6%). Tuttavia, nonostante il fastidio per l'invadenza dei politici e dei partiti, gli italiani continuano a guardare alla competizione elettorale come un momento significativo di partecipazione democratica. Ma chi vincerà le prossime elezioni? Nel dossier Censis, ovviamente, non c'é scritto. La statistica, tuttavia, offre uno spunto di riflessione. "Dal 1994 nessuna coalizione di governo uscente è mai stata riconfermata", è scritto a pagina 11 del dossier che, tuttavia - è stato ricordato dai dirigenti della Fondazione - ha per titolo "ABITUDINI e SORPRESE nel voto degli italiani".

da ansa.it

sabato 15 marzo 2008

La guerra delle commissioni comunali a Positano

E' guerra sui numeri.
In questi giorni è tutt'un susseguirsi di riunioni per formare le commissioni comunali, che avranno l'arduo compito di esprimere pareri su materie importanti su temi come la viabilità, il turismo ecc. Le commissioni sono un organo importantissimo per la democrazia,ma il nostro Sindaco è riuscito a fare meglio di Prodi, che almeno una commissione all'opposizione l'aveva data (la comm. di vigilanza rai a Landolfi) La maggioranza aveva fatto la sua proposta: tre consiglieri e il presidente (quindi quattro),uno per la minoranza e uno per positano giovane e libera.mi sembra molto "democratico". Ma allora che le fai a fare ste' commissioni se vuoi manovrare sempre tu? se sei sicuro che tanto non uscirà mai un parere negativo contro di te visto che siete 4 a 2??
Sembra che si arriverà finalmente ad un accordo per cui ci saranno tre consiglieri per la maggioranza, due per la minoranza e uno per il nuovo gruppo consiliare di Positano Giovane e Libera. Ma così si va a finire in parità, tre e tre e si bloccherrebbero i lavori della commissioni!
Vi aspetto,alla prox puntata!

venerdì 14 marzo 2008

Sito del gruppo POSITANO GIOVANE E LIBERA

il neonato gruppo di minoranza Positano Giovane e Libera presenta il proprio sito:
http://www.positanogiovanelibera.it/

In bocca al lupo a Peppe, Pasquale e Raffaele!

giovedì 13 marzo 2008

nuovo blog!!!

è on line il blog http://positanoartnaif.blogspot.com/
creato da me e federico in collaborazione. una galleria virtuale con tutti i quadri che dipinge Federico. VISITATELO!!!!!!!!!!


http://positanoartnaif.blogspot.com/

convegno giovani PDL

convegno giovani del popolo della libertà

"Pdl - Il partito dei giovani per cambiare il Paese"

che si terrà a Salerno il prossimo Sabato 15 Marzo alle ore 17:30 nella Sala Moka in Corso Vittorio Emanuele 104

Al convegno organizzato dai GIOVANI del POPOLO DELLA LIBERTA'

Interverranno

- VITTORIO ACOCELLA
Coordinatore Salernitano Forza Italia Giovani

- ANTONIO IANNONE
Presidente Provinciale Azione Giovani

- L'ON MARA CARFAGNA

- L'ON EDMONDO CIRIELLI


La vostra presenza è molto importante, l'invito è naturalmente esteso a tutti gli amici che condividono le nostre idee ed i nostri valori: non mancate!

lunedì 10 marzo 2008

mitico 8 marzo!

Festa delle donne al Castore!
Io, Concy, Elena, Elena f.,Margheritona, Maria.
le foto parlano da sole!

8 MARZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

martedì 4 marzo 2008

che tristezza!

Posto una lettera arrivata su positanonews.it,non posso che condividere le parole di Enzo Siniscalchi, e non posso che dispiacermi che positano perda un servizio cosi importante, non solo per il turismo ma anche perchè Gaetano suppliva a carenze gravissime che ci sono in ambito sanitario nel nostro comune, dove curiosamente, nella zona più popolata d'estate,la spiaggia,non c'è un servizio decente di pronto soccorso in mare,a parte l'opera plegievole dei volontari di croce rossa di positano.

"Innanzitutto mi congratulo su come portate avanti gli articoli su Positano.. A Positano mancano tante cose, ma soprattutto il divertimento. Unica cosa bella e sicura da fare sulle vostre belle spiagge è andar a farsi una bella immersione. Sento il dovere di raccontar una mia avventura. Intanto ho prenotato in albergo come ogni anno e chiedo del centro sub, mi viene risposto che questo si spostava a Praiano dove il comune, visti isuoi interventi (soccorso in mare, uso di ossigeno, controllo condotte sommerse etc etc) aveva pensato di portarsi Gaetano Milano. Che Positano perda un servizio importante voglio farvelo capire raccontandomi la mi aprima vacanza a Positano: Su rinomati e costosi stabilimenti stiamo rilassati, quando mia moglie incinta ha un malore. Disorganizzazione totale, si cerca tra la gente un medico, e lo si trova ma gli stabilimenti non hanno ossigeno ne persoale in grado di usarlo. Un barcaiolo mi dice di chiamare Gaetano del Centro Sub. In un batter d'occhio arriva Gaetano Milano sul Bagnasciuga su una barca con a bordo due bombole di ossigeno e una mascherina di somministraizone. Mi fa chiamare il 118 e inizia a somministrare ossigeno, nel frattempo arrivano i volontari della Croce Rossa e l'ambulanza trasporta mia moglie in ospedale. Se mia moglie e mio figlio sono salvi lo devo a Gaetano Milano. Ora il Comune di Praiano (furbo comune) vuole dargli uno spazio (alla Praia nella Gabella verso Amalfi, Ndr). Non perdiamo un fiore all'occhiello per Positano. Secondo lo scrivente il comune, il demanio e gli imprenditori di Positano dovrebbero dargli una mano."

Lettera Firmata Enzo Siniscalchi

sabato 1 marzo 2008

i giovani più poveri degli anziani

si parla sempre di pensioni,pensioni minime, pensioni troppo basse, scalone, e invece...Secondo i dati della banca d'italia,i giovani sono e saranno sempre più poveri degli anziani.Il 13% della popolazione è sulla soglia di povertà.
siamo abituati a sentir parlare delle difficili condizioni degli anziani italiani, costretti a viverre con pensioni minime,e invece i dati presentati da Draghi ci invitano a non generalizzare;in percentuale,nel 2006 il 19,3% dei minorenni è povero contro l'8,6% degli ultrasessantacinquenni, trent'anni fa questo dato era ribaltato,con i ragazzi molto più ricchi degli anziani.
come si spiega tutto ciò? forse perchè lo stato italiano, dedica molto alla spesa pensionistica e poco, molto poco alle misure a sostegno delle famiglie. Certo non voglio dire che la situazione dei più vecchi non sia critica, ma pensiamo che la maggior parte dei nostri nonni o vive con noi o comunque ha una casa di proprietà,invece i giovani partono da reddito zero, il pensiero va ad una giovane coppia che oggi vuole mettere su casa ma che ha veramente spese insostenibili,già non si riesce a mettere nulla da parte, figuriamoci caricando sugli stipendi il prezzo di un mutuo,un affitto,ici,irpef,luce,acqua,gas,tarsu,ecc.... c'è poi da dire che oggi sono necessarie molte più cose rispetto a quando erano giovani i nostri nonni,basti pensare che oggi nel paniere dell'istat internet e cellulare sono considerati beni primari,ma se ci pensiamo invece un'utilitaria sta diventando un bene di lusso!
Il nostro livello di povertà minorile ha pochi eguali in europa, e questo spiega in parte anche perchè l'italia è un paese a crescita zero;le famiglie oggi non fanno il secondo o il terzo figlio non perchè non vogliono, ma semplicemente perchè non se lo possono permettere!
Molti danno la colpa all'euro,ma in realtà solo in parte è cosi,visto che la tendenza alla povertà è in atto già da dieci anni, infatti mentre nel resto d'europa i redditi crescevano, in italia restavano stabili,le cose vanno meglio per chi lavora in maniera autonoma ma vanno male per i dipendenti, specie quelli del settore privato.
è il caso forse di ripensare la politica del welfare,guardando un pò più ai giovani?
e noi generazioni dell'85 in poi,avremo mai la pensione????

Risposta del gruppo di minoranza alle affermazioni del sindaco

Dopo le affermazioni del Sindaco tese a bollare riduttivamente il salutare e necessario confronto democratico nella vita amministrativa del Paese ad una “poco edificante querelle politica”, riteniamo doveroso scrivere direttamente ai nostri Concittadini.

Il Sindaco, ormai giunto ad una fase delirante della sua attività amministrativa, tenta di rimuovere ogni elemento di democrazia all’interno del dibattito politico:

 ai circostanziati interventi dei Gruppi Consiliari di Minoranza, egli risponde con disprezzo ed arroganza, prima in Consiglio Comunale ed ora con pubblici manifesti;
 alla evidenza che la sua azione amministrativa gode di un consenso bassissimo, egli si ostina a contrapporre i risultati delle ultime elezioni comunali. Dati di voto falsati dalle troppe promesse populistiche che ha sbandierato ai quattro venti e che puntualmente sono state disattese. Il Sindaco finge di dimenticare che, in poco più di due anni di amministrazione, egli ha perso pezzi fondamentali della sua maggioranza e che tali forze avevano contribuito in modo determinante al risultato elettorale vantato con vanagloria;
 all’impegno politico costante, costruttivo, trasparente e gratuito dei Consiglieri di Minoranza (“il modo di fare politica del quale il sig. Michele De Lucia è l’espressione più visibile”), egli risponde con denigrazioni personali di bassissimo profilo e con minacce di esproprio dei beni personali e familiari.

E quale sarebbe il suo modo di fare politica caro Sindaco? Quello che si ritrovano oggi i cittadini di Positano dopo le tante promesse non mantenute? Facciamolo decidere al Paese quale deve essere il modo di amministrare...

Se il Gruppo di Minoranza ha più volte invitato il Sindaco a rassegnare le proprie dimissioni, non è per ragioni di “concorrenza di altri gruppi” ma perchè il Paese è allo sbando, privo di programmazione, incapace di portare avanti qualsivoglia obbiettivo ed in qualsiasi settore.

E questo ciò che viene percepito della maggioranza vera dei cittadini.

Ciò che è successo con il mancato finanziamento di un’opera importantissima quale il “Completamento delle opere di Restauro e Musealizzazione delle Cripte, della Villa Romana del I° sec. A.C.” è solo l’ultimo episodio di una cattiva gestione della cosa pubblica perpetrata dall’amministrazione Marrone.

Sulla questione del mancato ampliamento su Via Pasitea, ribadiamo la nostra disponibilità e quella della famiglia Mandara alla realizzazione delle opere. Del resto, nostra è stata l’idea di rendere più vivibile quell’area del paese, nostri tutti gli sforzi per trasformare quell’idea in un progetto cantierabile.

Solo la sua pessima azione amministrativa, fatta di inconcludente arroganza, irrispettosa delle proprietà private, fautrice di omissioni e negligenze amministrative e normative (come dimostrato dalle sentenze del TAR prima e del Consiglio di Stato poi), hanno portato il nostro Gruppo Consigliare ad esprimere un voto contrario in Consiglio Comunale.
Noi non ci opponiamo ai progetti di sviluppo per il Paese, ma alle condotte amministrative scorrette e scellerate che hanno già visto il Comune soccombere in giudizio e i nostri concittadini pagare di tasca propria i danni connessi.

Caro Sindaco tu non hai nessun amore per il nostro Paese, lo hai dimostrato in passato e lo stai dimostrando adesso tentando, contro ogni buon senso, di amministrare da solo e sostenuto esclusivamente da una maggioranza risicatissima.

Fai per una volta sola un atto di amore verso il nostro Paese: dimettiti ora che vi è la possibilità di andare al voto in meno di quaranta giorni e consentire al Paese di svoltare pagina ed avere una guida certa, sicura, in grado di amministrare con equità e garantire i diritti di tutti.

Caro Sindaco, davvero ritieni in onestà di aver ben amministrato e di stare facendo ciò che è giusto per il paese? A noi non pare, alla grossa maggioranza dei nostri concittadini non pare...

Ma al solito forse tutti ci sbagliamo e solo Lei ha sempre ragione?!

Il Gruppo Consiliare di Minoranza

lavori inutili ma da fare.una piaga della nostra politica

Positano. I lavori al Vallone Porto sono inutili, ma si vogliono fare. Ennesimo incontro con le associazioni che chiedono soluzioni alternative al contestato intervento nel Vallone Porto, dopo la battaglia iniziata dal WWF, poi condivisa da tutte le associazioni di Positano e da Legambiente e Italia Nostra, ma il Comune non cambia il progetto nonostante l’intervento “non toglierà il rischio al Vallone Porto” come è emerso dall’incontro di questa mattina e questo perchè "ha avuto tutti i pareri e non ci si può prendere la responsabilità di revocare un progetto autorizzato da tutti gli enti". Le proposte di interventi “non strutturali” fatte da Legambiente, con Giancarlo Chiavazzo che viene dall’esperienza Sarno, e WWf sono rimaste in pratica inascoltate. In pratica sarebbe più utile, e meno dannoso, fare interventi di monitoraggio del rischio, con un piano di protezione civile e togliere semmai la tombatura a valle, ma il progetto, per il Comune, salvo colpi di scena, andrà avanti. Dal tavolo tecnico ormai sul “limite” per l’appalto (mentre la Comunità Montana ha annunciato che inizierà lunedì prossimo il proprio lotto di lavori) sono emerse ancora posizioni ferme da un lato il Comune di Positano, che vuole portare avanti il progetto, perché autorizzato da tutti gli enti, dall’altra le associazioni ambientaliste WWF, Legambiente e Italia Nostra, ma anche quelle locali Posidonia e Gea, che propongo o di rinunciare al progetto o di modificarlo. Solo una cosa è certa questo lavoro, se si farà, sarà un lavoro “inutile” se lo scopo è eliminare il rischio e neanche serve a declassificare la zona. Un lavoro che, ormai secondo più parti, porterà allo stravolgimento di un’area unica nel suo genere e alla possibilità creare danni per il rinascimento della spiaggia di Arienzo, ma si vogliono fare lo stesso. “Noi siamo costretti ad andare avanti – dice il responsabile dell’ufficio lavori pubblici ingegner Raffaele Fata -, se poi le associazioni adiscono la magistratura allora si vedrà. Questi lavori hanno ricevuto tutti i pareri e non possiamo fermare tutto dal momento che si tratta di interventi per il rischio idrogeologico.”
Dunque nulla può fermare questi lavori contestati e criticati da tutti? Ma a cosa serviranno? A mitigare il rischio? Ma come? Declassificando l’area? No. Non serviranno a declassificare l’area, ne ad affrontare un rischio potenziale come ha spiegato Giancarlo Chiavazzo, responsabile Legambiente. “Il progetto non evidenzia che il rischio da colate a cui è sottoposta la costruzione civile, che in particolare è determinato da una portata al picco calcolata con valore superiore ai 90 m3/s, venga adeguatamente ridotto – dice nella relazione il dottor Chiavazzo - . In effetti si limita a indicare che le previsioni dell’intervento “comportano una effettiva mitigazione delle situazioni di crisi che hanno interessato il V. Porto negli ultimi anni.”, considerando quale portata di riferimento di progetto 7,88 m3/s, situazioni che evidentemente sono di ben altra entità rispetto al rischio previsto dal PSAI dell’Autorità di Bacino Destra Sele connesso agli oltre “90 m3/s”. Pertanto, non si conseguirebbe nemmeno un risultato parziale permanendo il rischio a cui sono esposte persone e strutture.” Dati ripresi dallo stesso progetto del Comune di Positano, che vuole andare comunque avanti. “Le associazioni mandassero i loro rilievi a tutti gli enti – ha detto Raffaele Fata -, noi chiediamo ancora una proroga di trenta giorni, decorsa la quale se nessuno ci ferma siamo costretti ad andare avanti.”
“Il Comune e gli enti che hanno rilasciasto pareri dovrebbero in autotutela ritirare il progetto – ha detto Claudio D’Esposito del WWF -, i cittadini sono così consapevoli del valore immenso di quest'area che sarebbero disposti anche ad autotassarsi per evitare questo intervento.” “Io voglio dormire sonni tranquilli e non correre rischi – dice il sindaco Domenico Marrone -, chi mi tutela se succede qualcosa in quel Vallone” “Attenzione lei non è tutelato da questi interventi – spiega Chiavazzo -, occorre monitorare il territorio, mettere segnali e lì non ci sono neanche segnali. Non si risolve così il problema del rischio idrogeologico.” L’associazione Posidonia ha presentato un documento con il quale chiede di revocare il progetto e di intervenire sulla tombatura e sulle aree circostanti e ha ricordato come il professor Aldo Cinque ha già detto che “questo intervento è inutile e dannoso” “Hanno risposto picche a tutte le richieste delle associazioni – dice amareggiato il cartografo Nino Buonocore -, ogni proposta o progetto alternativo non è stato preso in considerazione, la proposta di Legambiente di fare interventi “non strutturali”, l’idea della Gea di suddividere i lavori in due parti e l’indicazione venuta da più parti del pericolo vero causato dalla tombatura sulla spiaggia di Arienzo, sulla quale non è previsto alcun intervento. Tutto ciò è incredibile.” “Il Genio Civile sta in causa da anni per quella tombatura – ha detto Fata -, il Comune ci ha messo cinque anni per abattere una baracca sul suolo pubblico”. “Alla luce delle considerazioni fatte – chiude Giancarlo Chiavazzo -, non si può ritenere ammissibile la spesa di oltre 500.000,00 € (circa 250.000,00 € x 2 lotti) per un intervento che non garantisce una sostanziale riduzione del rischio e non regge ad una qualsivoglia analisi costi/benefici.
Mentre si ritiene indispensabile procedere ad una revisione del progetto, ponendo quale pregiudiziale irrinunciabile la verifica del perseguimento degli obiettivi-esigenze effettivamente sussistenti ovvero l’effettiva riduzione del rischio. Manderemo le nostre note a tutti gli organi proposti sperando che si eviti questo intervento.” "Non riesco a credere che si voglia andare avanti lo stesso - dice il consigliere della Comunità Montana Penisola Amalfitana Salvatore Della Pace -, chiederò di sospendere l'inizio dei lavori anche per la parte che riguarda la Comunità Montana."

Un oasi da difendere: vallone porto

Per la prima volta nella storia di Positano e della Costiera Amalfitana le principali tre associazioni ambientaliste italiane (Legambiente, WWF e Italia Nostra) firmando un documento congiunto per salvare un'oasi da un destino assurdo. Questo si è ottenuto con la mobilitazione contro i lavori dell'oasi Vallone Porto, unica area SIC (Sito di Interesse Comunitario) all'interno di Positano oggetto di un progetto che prevede installazione di briglie e cemento, lavori, finanziati con 500.000 euro dalla Regione Campania, che ne lo metterebbe a rischio. Gli allarmi delle associazioni ambientaliste, sono state condivise anche sul territorio e il Vallone Porto ha visto anche riunirsi 16 associazioni locali e il Forum delle Associazioni (sollecitato dall'associazione Posidonia con l'associazione Gea) in una storica manifestazione avvenuta il 10 febbraio scorso. Ritenuti ormai da tutti gli ambientalisti, nessuno escluso, "inutili e dannosi", questi lavori, addirittura, secondo il parere del professor Aldo Cinque, non farebbe solo scomparire la tipicità ed unicità del Vallone Porto ma limiterebbe gravemento il ripascimento della spiaggia di Arienzo con un doppio danno economico per la collettività. Ecco il testo del documento congiunto di Italia Nostra, WWF e Legambiente che allegheremo in rete a questo articolo. "Per la mitigazione del rischio idrogeologico del Vallone Porto Arienzo sono stati approvati due progetti coordinati i cui Enti attuatori sono il Comune di Positano e la Comunità Montana Penisola Amalfitana - dicono le associazioni -, l’approvazione di tali progetti è avvenuta con i pareri favorevoli degli Enti a vario titolo competenti attraverso specifiche Conferenze di Servizi alle quali tuttavia non sono state invitate a partecipare le Associazioni Ambientaliste; venute a conoscenza dell’approvazione dei progetti, le Associazioni Ambientaliste hanno richiesto al Comune di Positano e alla Comunità Montana Penisola Amalfitana di prendere visione dei documenti di progetto ed entrambi gli Enti si sono dichiarati disponibili al confronto sebbene i procedimenti fossero in itinere; mentre si sono avuti confronti informali con i tecnici della Comunità Montana Penisola Amalfitana, il Comune di Positano ha convocato una riunione con le varie
Associazioni Ambientaliste intervenute sulla questione; ravvisate da parte delle Associazioni Ambientaliste forti criticità nelle proposte progettuali sia per l’impatto ambientale, trattandosi tra l’altro di Sito di Interesse Comunitario, che, soprattutto, per l’inefficacia nella mitigazione dei rischi, risultando le opere dimensionate su eventi di entità inferiore a 1/10 rispetto a quelli
determinanti il rischio colate (nulla prevedendosi per il rischio frane), il Comune di Positano e la Comunità Montana Penisola Amalfitana si sono resi disponibili ad una eventuale revisione dei progetti, purché ciò non fosse risultato pregiudizievole
all’acquisizione dei finanziamenti erogati dalla Regione Campania e fossero statigarantit i livelli di mitigazione del rischio idrogeologico pari a quelli previsti inizialmente; sollecitato sul tema, il Presidente della VII Commissione del Consiglio Regionale ha convocato un’Audizione per consentire il confronto tra gli Enti a vario titolo competenti e le Associazioni Ambientaliste; in tale Audizione è stata confermata la disponibilità degli Enti Attuatori a procedere alla revisione delle proposte progettuali. Riguardo all’esigenza di conservare i finanziamenti, il Responsabile del Settore Difesa Suolo della Regione relativamente ai lavori da attuare a cura del comune di Positano si è riservato di verificarne la fattibilità in subordine al ricevimento di istanza da parte dell’Ente, mentre nulla si è appreso da parte del STAPF della Regione riguardo ai lavori da attuare a cura della Comunità Montana.
Ciò premesso, con spirito propositivo, sottoponiamo alla loro attenzione in allegato le nostre osservazioni: ribadendo di ravvisare forti criticità nelle proposte progettuali in essere; invitando gli Enti in indirizzo, edotti sull’argomento, a fornire per le rispettive competenze un fattivo contributo ai fini della opportuna revisione dei progetti; invitando il Presidente della VII Commissione Consiliare a continuare nel promuovere l’utile interlocuzione tra gli Enti competenti, sollecitando gli Enti tutti, per lo spunto offerto dal caso di specie, a promuovere una generale azione volta a qualificare e rendere efficace al meglio la spesa in tema di difesa suolo in Campania."

da positanonews.it