Comunità montane, via i centri costieri
PAOLO MAINIERO La cura dimagrante sarà ferrea, la dieta comporterà tagli e riduzione dei costi. Comuni con tanto di spiaggia, lungomare e porto turistico che fanno parte delle comunità montane? Bene, quest´anomalia tutta italiana che costa ai contribuenti fior di milioni sparirà. I centri costieri saranno cancellati e le comunità montane saranno ridotte. Passeranno dalle attuali 27 a 19, secondo quanto prevede il disegno di legge che il vicepresidente della giunta Antonio Valiante presenterà domani alla rete degli enti locali (Uncem, Anci, Upi, Lega delle autonomie). Sorrento, Vietri sul Mare, AMALFI, Positano, Praiano, sono tra i centri costieri più importanti che usciranno dalla mappa delle comunità montane e le comunità Amalfitana e Penisola sorrentina saranno accorpate in un solo ente. Ma la dieta riguarderà anche i consiglieri. Oggi ogni comune nomina nei consigli delle comunità tre propri rappresentati (che diventano cinque per i centri totalmente montani con oltre 5000 abitanti). In tutto, i consiglieri sono 1185. Troppi. L´esercito sarà drasticamente sfoltito perché il ddl Valiante prevede che ogni comune potrà indicare un solo rappresentante. E un taglio netto avrà anche il numero degli assessori: oggi le giunte contano in media sette esponenti; in futuro saranno due nelle comunità fino a 12 comuni, quattro in quelle oltre 12. «Siamo pronti alla discussione - dice Valiante - ma è necessario che si torni allo spirito originario della legge. Tra aree intercluse, limitrofe e contigue è stato stravolto il concetto di comunità montana. Non è più pensabile vedere idraulici forestali che puliscono le spiagge e non i boschi». Le comunità montane in Campania sono 27: 2 in provincia di Napoli; 3 a Caserta, 4 a Benevento; 6 ad Avellino; 12 a Salerno. I comuni interessati sono 365 di cui 198 totalmente montani, 97 parzialmente montani, 70 non montani. «Lo status quo - ammette Donato Cufari, presidente regionale dell´Uncem - non può essere mantenuto». La Finanziaria 2008 prevede un riordino complessivo delle comunità montane e ne affida il compito ai consigli regionali entro il 30 giugno. Altrimenti, sarà lo Stato a intervenire cancellando i comuni costieri, sopprimendo le comunità nelle quali più della metà dei comuni non sono situati per almeno l´80 per cento della loro superficie al di sopra di 500 metri di altitudine, riducendo a uno i rappresentanti dei comuni nei consigli. Misure drastiche che il disegno di legge Valiante contempla e rafforza ma che preoccupano l´Uncem. «Ci auguriamo una rivisitazione attenta e non un sfoltimento di maniera», sostiene Cufari per il quale la riduzione deve tener conto dei parametri inseriti (su proposta della relatrice Maria Fortuna Incostante) nella Finanziara: indice di vecchiaia della popolazione; reddito medio pro capite; distanza dal capoluogo di provincia; pendenza. Insomma, non solo l´altimetria. «L´altitudine alpina - spiega Cufari - è una ricchezza a prescindere dalla densità abitativa. La dorsale appenninica è povera, è una montagna tra due mari senza altitudini particolari. La montagna da noi è indice di povertà, di dissesti idrogeologici, di incendi. Questi fattori vanno tenuti in considerazione, non solo l´altitudine». L´Uncem, in sostanza, gradirebbe che la riforma avesse come punto di riferimento il disegno di legge dell´ex assessore Andrea Abbamonte approvato in giunta a giugno 2007. Quel testo pure prevede l´uscita dalle comunità montane dei centri non montani (esclusi quelli interclusi o contigui) e la riduzione di consiglieri e assessori ma mantiene invariato il numero delle comunità.
(Da Positanonews.it)
mercoledì 23 aprile 2008
martedì 22 aprile 2008
CUCCIOLI
martedì 15 aprile 2008
martedì 8 aprile 2008
lunedì 7 aprile 2008
POSITANO, LA MINORANZA AL SINDACO. SI FACCIA UN REGOLAMENTO SUI RIPETITORI
All’Ill.mo Sig. Sindaco del Comune di Positano
Positano li’ 06/04/2008
Oggetto: montaggio antenne Telecom in Via Stefan Andress - proprietà Oliviero.
I sottoscritti Consiglieri Comunali di Minoranza, in relazione al montaggio di nuove antenne Telecom a Positano presso “Villa Oliviero” in Via Stefan Andress, in pieno centro abitato, ed autorizzato esclusivamente da Codesto Ente con Permesso di Costruire n. 30 dell’11/12/2007,
premesso che
· Detta installazione ha comportato un sensibile allarme, in primis degli abitanti del quartiere Liparlati e, successivamente, dell’intera popolazione di Positano;
· Si ritengono tali rimostranze fondate, in quanto inerenti la salute pubblica che potrebbe essere messa in pericolo dall’eccessivo elettrosmog che l’intervento potrebbe generare in un’area che insiste nel cuore del centro abitato;
considerato che
· Codesto Ente è sprovvisto di un apposito Piano che disciplini la materia e che, molto probabilmente, non si è a conoscenza di una reale mappatura degli impianti che producono inquinamento elettromagnetico insistenti sul territorio del nostro comune;
chiedono
all’illustrissimo sig. Sindaco,
· la sospensione temporanea del Permesso di Costruire n. 30 dell’11/12/2007 rilasciato alla Telecom Italia;
· l’acquisizione della documentazione tecnica degli apparati da installare e la verifica che l’installazione non rientri nei limiti di emissione che ne subordini la messa in funzione alla preventiva autorizzazione del Presidente della Provincia e della successiva pronuncia del Comune così come previsto dalla L.R. 24 novembre 2001 n. 14;
· di estendere ad horas la suddetta procedura di verifica anche agli apparati attualmente in funzione in località Garitta;
· di dare mandato agli uffici preposti affinché verifichino ed accertino sia le relative autorizzazioni degli impianti già in funzione sia la presenza sul territorio comunale di eventuali apparati non autorizzati anche secondo quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003 - Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz e norme collegate;
· Di dare seguito a quanto disposto dall’art. Art. 8. della Legge 22 febbraio 2001, n. 36 Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (G.U. n. 55 del 7 marzo 2001)“ I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici” e realizzare un Piano Antenne Comunale, da portare all’attenzione del Consiglio Comunale, che tenga conto degli impianti già esistenti e dell’inquinamento elettromagnetico da essi prodotto sul territorio Comunale e che ne preveda la delocalizzazione immediata fuori dal centro abitato.
Visto l’urgenza e la gravità dei temi in oggetto, gli scriventi Consiglieri Comunali chiedono risposta in forma scritta ed in tempi celeri.
Consiglieri Comunali di Minoranza,
LIPARLATI, QUANDO IL POPOLO SCENDE IN PIAZZA
Quando il popolo scende in piazza per i propri diritti allora c'è ancora una speranza. Ieri sera a Liparlati si è vissuto un momento di vera politica e partecipazione popolare per la protesta contro i ripetitori per i cellulari con la presenza di tutte le parti. Il sindaco di Positano Domenico Marrone con Nino Oliviero (C) e l'avv. Marinella Esposito (nella foto di Massimo Capodanno). Da apprezzare la presenza dei diretti interessati (da una parte il sindaco come rappresentante dell'amministrazione che ha rilasciato i permessi tramite i suoi organi, e dall'altra il proprietario dell'immobile dove verranno installati i ripetitori dei cellulari) che potevano andare incontro a facili contestazioni (che pure ci sono state, ma sono rimaste nell'ambito di una esemplare civiltà), straordinaria la partecipazione della gente del quartiere di Liparlati che a dispetto del nome ("La Città Morta") è la frazione più viva di Positano. Ieri sera gli abitanti di Liparlati, quartiere di Positano, terminato il lavoro e nonostante il freddo si sono radunati in strada per protestare contro l' installazione di un ripetitore Telecom. Alla manifestazione ha partecipato qualche centinaio di persone venuto da tutti i quartieri di Positano, tra cui il sindaco Domenico Marrore con buona parte della sua giunta,i rappresentanti dell' opposizione ed il parroco don Giulio Caldiero. Ancora nessun impegno formale da parte delle parti (anche se è stato esibito un fax del sindaco Domenico Marrone con il quale invitava la Telecom a delocalizzare l'impianto) e un pò di nervosismo. Commovente la lettera di un bambino che dovrà trasferirsi con la famiglia in una casa che è stata acquistata con tutti i loro risparmi e si troverà proprio a cinque metri dalla casa dove verranno installati i ripetitori "Ero pronto a venire qui per vivere felice, non per rischiare di ammalarmi". Grande civiltà dimostrata dalla gente di Liparlati, veramente straordinaria nella loro battaglia, che ripetono a distanza di dieci anni, semper per le antenne. Si è arrivati all' accordo con il proprietario dell' immobile Nino Oliviero che qualora gli operai Telecom dovessero tentare un blitz (secondo quanto riferito avrebbero tentato di farlo già la notte scorsa alle 23,30 provando a proporre di fare i lavori di notte) egli si impegna ad avvisare tempestivamente il Comitato. Nessun atto scritto di formale impegno da parte di nessuno è ancora stato fatto, ma il Comitato cercherà di convincere il Sindaco ad emettere un' ordinanza di sospensione temporanea dei lavori. Le opposizioni presenti (Giuseppe Fusco e Michele De Lucia, ma erano presenti altri consiglieri e assessori di maggioranza ed altri consiglieri di minoranza) hanno chiesto chi di impedire in futuro di installare i ripetitori nel centro storico del paese, chi di fare un incontro con i rappresentanti delle parti per addivenire ad una soluzione, qualcuno ha proposto (Giacomo Cinque) di pagare la penale. Il Sindaco ha detto che ha già contatto la Telecom e chiederà un incontro. contatterà quanto prima le alte sfere Telecom per risolvere la situazione. Gli abitanti della zona continueranno per tutta la notte a presidiare il quartiere. Presenti e solidali i ragazzi di Officina, le mamme del quartiere, che hanno preparato anche un rinfresco, l'associazione Posidonia. E' intervenuto anche il parroco Don Giulio Caldiero che ha detto "sono vicino al popolo!. Abbiamo notato il coraggio e la forza soprattutto delle donne, coraggio e forza espresse dalle lacrime in un momento di grande emozione. Coraggio che speriamo abbiamo tutti.
martedì 1 aprile 2008
INCONTRO PDL!
GRAZIE A TUTTI!!è stato veramente un successo il comizio che si è tenuto in spiaggia domenica scorsa.
Anche il gazebo è stato un via vai di gente per tutta la giornata, mi dispiace che gli amici del PD, dopo aver rubato il posto ai mulini che avevamo chiesto, sono rimasti solo loro!!!!!!!!
infatti, ci tengo a dirlo ad onor di cronaca, noi abbiamo fatto la richiesta per occupazione di suolo pubblico ai mulini il giorno 20-03; poi il 26-03,qualche amministratore ha fatto anche lui la richiesta per il suolo pubblico ai mulini!!!!per noi non c'è problema, siamo andati alla spiaggia e li abbiamo stracciati lo stesso....penso che sia meglio per loro che si chiudessero in casa fino al 15 aprile...(non che dopo gli convenga uscire!)
Domenica prossima replichiamo il gazebo ai mulini!
Anche il gazebo è stato un via vai di gente per tutta la giornata, mi dispiace che gli amici del PD, dopo aver rubato il posto ai mulini che avevamo chiesto, sono rimasti solo loro!!!!!!!!
infatti, ci tengo a dirlo ad onor di cronaca, noi abbiamo fatto la richiesta per occupazione di suolo pubblico ai mulini il giorno 20-03; poi il 26-03,qualche amministratore ha fatto anche lui la richiesta per il suolo pubblico ai mulini!!!!per noi non c'è problema, siamo andati alla spiaggia e li abbiamo stracciati lo stesso....penso che sia meglio per loro che si chiudessero in casa fino al 15 aprile...(non che dopo gli convenga uscire!)
Domenica prossima replichiamo il gazebo ai mulini!
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